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biomeccanica della corsa

La Biomeccanica della Corsa



I centri di bioingegneria da anni sono impegnati nello studio e nell'analisi delle sollecitazioni alle quali viene sottoposto il piede durante la pratica sportiva. Possiamo esemplificare il gesto atletico della corsa, o di una semplice camminata, in tre fasi: l' APPOGGIO, il SOSTEGNO, lo STACCO.

1) FASE DI APPOGGIO: E' la fase in cui il tallone viene a contatto con il suolo. Nel preciso momento dell'impatto con il terreno, si scarica sul piede una forza pari a circa tre volt il peso corporeo. In un solo passo un runner medio di 70 kg deve sopportare una shock di 210 kg. le vibrazioni si trasmettono di riflesso verso l'alto, interessando la muscolatura, i tendini e le ossa dell'intera gamba, del bacino e della colonna vertebrale. Ecco che "cushioning" e "stability" risultano determinanti al fine di attutire l'impatto col suolo e prevenire seri traumi a tendini, legamenti ed articolazioni.

2) FASE DI SOSTEGNO: Il peso del corpo si sposta in avanti ed il peso entra nella fase di sostegno. Il peso, che fino a questo momento si è concentrato sul tallone, inizi a scaricarsi sulla zona mediale. Il piede ruota in avanti provocando una torsione che può essere rivolta verso l'interno (pronazione) o verso l'esterno (supinazione). Ciò comporta un ulteriore carico alla struttura muscolo/scheletrica. E' una fase che dura circa 2,5 volte quella di appoggio.

3) FASE DI STACCO: Il piede una volta terminata la fase di sostegno, prosegue la propria rotazione in avanti entrando nell'ultima fase del ciclo, quella di stacco. A questo punto il peso dell'atleta si trasferisce dalla zona mediale all'avanpiede, scatenando una forza che può raggiungere un'intensità tra le 4 e le 7 volte il peso corporeo. Un corridore medio di 70 kg, durante una corsa sostenuta, arriva a sprigionare uno shock di 490 kg ad ogni passo.

La scarpa da running deve avere 2 caratteristiche essenziali:

A - Assorbire l'impatto del piede dell'atleta col terreno
B - Dare stabilità in tutte e 3 le fasi (APPOGGIO-SOSTEGNO-STACCO)


LA PRONAZIONE
: E' la tendenza del piede a ruotare verso l'interno durante le fasi di appoggio e di sostegno e si misura in base all'angolo del tallone con l'asse della gamba. Può essere:

- NORMALE: angolo compreso tra 10 e 15 gradi;
- SOPRA IL NORMALE: angolo superiore ai 15 gradi;
- SOTTO IL NORMALE: angolo inferiore ai 10 gradi.

LA SUPINAZIONE: E' la tendenza del piede a ruotare verso l'esterno durante le fasi di appoggio e di sostegno. 

piedi



Come appoggi?
Qual'e' il tuo tipo di appoggio? Per scoprirlo metti un paio di scarpe con cui hai percorso almeno 500 km su un piano e, osservandole da dietro, individua a quale dei seguenti disegni(1,2,3) assomigliano di piu'.

1. Scarpe usate da un atleta con appoggio neutro
2. Scarpe usate da un atleta con tendenza all'inversione
3. Scarpe usate da un atleta con eccesso di pronazione

 appoggio

Se non siete da un ortopedico sportivo, fate attenzione e dubitate di chi vi fa correre sul tapis-roulant per capire che appoggio avete; quasi sempre vi fanno indossare scarpe leggere( A1 - A2, o peggio ancora a piedi nudi) in modo che, a ritmi lenti, l'appoggio risulta sempre, o quasi, in pronazione. Comunque, tenete sempre presente che:


1) la leggera pronazione è normale e non va corretta con scarpe stabili ( A4)
2) per scarpe stabili, in Italia, si intendono sempre le A4 e vanno usate, salvo eccezioni, solo in caso di ECCESSO di pronazione.
3) l'usura della suola della scarpa (nel tallone esterno) non c'entra NULLA con l'appoggio
4) non esistono scarpe antisupinazione, in questo caso vanno usate sempre le A3
5) se avete un plantare personalizzato, usate SEMPRE scarpe neutre ( A3 - massimo ammortizzamento)



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